Il record
Il record nella destinazione dei fondi: almeno il 98% di quanto raccolto va ai progetti.
Com’è possibile?
Niente trucchi contabili. Ho scoperto pochi anni fa una associazione che asseriva di arrivare al 100%.
Mi sono incuriosito e l’ho contattata. Ebbene la soluzione era semplicissima: le spese, piuttosto rilevanti, venivano coperte dalla casa madre americana.
Per fare un esempio, Telethon per raccogliere 12 milioni circa di RID spende oltre 7 milioni di euro!
Il sito www.fundraising.it consiglia quanto segue: per far prosperare la tua piccola organizzazione, devi spendere soldi per il fundraising. Punto. Non puoi raccogliere la somma di denaro di cui hai bisogno gratuitamente. Ci saranno spese che dovrai affrontare. Guarda la questione in questo modo: se non stai spendendo almeno il 15% del tuo budget per il fundraising, potresti essere un ostacolo per il tuo stesso successo.
Ma oltre alle spese per raccolta fondi le organizzazioni più grandi hanno anche dipendenti, sedi, spese fisse.
È sempre complesso districarsi nei bilanci ma il netto destinato ai progetti si aggira sul 70%, quando va bene e sull’80% quando va meno bene.
Nessun intento polemico ovviamente, quando si è grandi si hanno anche grandi necessità organizzative.
E allora Progetto Susan con il suo almeno 98%?
Proviamo a spiegare in dettaglio.
Primo punto niente sede. Già, non avremmo neppure il tempo di andarci visto che siamo tutti occupati per lavoro e impegni familiari, quindi la sede legale è a casa del presidente e le spese di gestione (luce, riscaldamento, computer ecc.) fanno parte delle normali spese di gestione dell’abitazione e non ricadono sull’Associazione.
Spostamenti e telefonate: ogni socio si accolla le spese relative. Niente rimborsi spese. Nell’aprile 2014, quando è stato installato il primo il primo impianto fotovoltaico, unico caso in cui abbiamo mandato 4 volontari dall’Italia, i 4 volontari hanno avuto il viaggio pagato (anzi, uno se lo è voluto pagare di tasca propria) e poi sono stati ospitati dal sindaco di Gonboussougou.
La spesa assicurativa, obbligatoria per legge, viene ogni anno praticamente azzerata dal rimborso effettuato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Il sito web? C’è una spesa annuale per l’hosting, ma la realizzazione e il continuo aggiornamento sono
opera gratuita di un nostro volontario.
Restano le spese per la gestione del conto bancario, per fortuna basse.
Ogni anno il Bilancio sociale illustra i risparmi ottenuti tramite questo modello organizzativo; volontariato nel vero senso della parola.
Per fare un esempio concreto, nel 2024 sono stati risparmiati oltre 650 euro di carburante, speso dai
volontari, oltre 120 euro di spese telefoniche e almeno 4.500 euro di retribuzioni: un bel risultato, senza il quale il bilancio della nostra piccola ODV si assottiglierebbe davvero troppo.
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