E’ partito l’acquisto del necessario per avviare l’attività del Laboratorio di analisi dell’Ospedale modulare di Gon-Boussougou in Burkina Faso. In particolare un inceneritore indispensabile per distruggere siringhe in plastica e tutti i materiali organici del laboratorio. L’inceneritore, della ditta Edutek è stato acquistato in India perché, oltre ad ottime caratteristiche dal punto di vista ambientale, funziona con i pannelli fotovoltaici, distruggendo circa 10 kg l’ora di plastica e materiale organico. Gli inceneritori venduti in Europa erano a gasolio e pertanto avrebbero rappresentato un costo insostenibile per la comunità locale. Il costo dell’inceneritore, compresa la spedizione via mare (attualmente è in viaggio) è stato di circa 10.000 euro.

Già acquistati anche un box in lamiera per proteggere l’inceneritore e i banconi inox per il laboratorio per una spesa di quasi 6.000 euro.

Entro la primavera prossima, con l’adeguamento del fotovoltaico (per l’inceneritore che assorbe 2 kW) e con l’acquisto delle attrezzature tecniche, il Laboratorio dovrebbe iniziare l’attività.

Un grazie sentito va a quanti sostengono Progetto Susan con donazioni o con la raccolta lattine che continua a registrare un buon successo. Nel corso del 2016 sono stati realizzati quasi 3.000 euro di cui 300 distribuiti alle scuole aderenti in materiale scolastico. La differenza è dovuta al contributo diretto di privati e pizzerie. L’operazione Lattina solidale ha richiesto circa 700 ore di lavoro volontario e oltre 4.000 km percorsi per la raccolta tutti a carico dei volontari.

Un grazie anche alla Parrocchia di Meduno per la collaborazione costante.

 

I volontari di Progetto Susan, per bocca del loro presidente, Andrea Cecchini, esprimono il rammarico per essere l’unica associazione iscritta nell’Albo del Comune di Meduno, che, tra quelle che hanno richiesto un contributo ordinario, da 4 anni non riceve nemmeno un euro a parte la concessione dell’uso del teatro Pasolini per la premiazione del Concorso scolastico. Tra l’altro anche le altre associazioni, giustamente utilizzano il teatro ma questo non viene contabilizzato come contributo.

Progetto Susan non ha neanche sede a palazzo Colossis o in locali comunali e, di conseguenza, non grava con alcun costo sull’Amministrazione comunale. Al di là della condivisione o meno degli obbiettivi dell’Associazione, visto che il giusto criterio adottato dall’Amministrazione di Meduno è la ricaduta dell’attività delle associazione sulla comunità stessa di Meduno, Progetto Susan ritiene che sia assolutamente ignorato l’aspetto di far conoscere Meduno stessa, che è una conseguenza dell’attività solidaristica. Per la premiazione del concorso, ad esempio, sono venute oltre 500 persone, tra ragazzi e genitori, dalla provincia e, non pochi, hanno telefonato per farsi spiegare dove fosse Meduno che non conoscevano.  Oltre che in Burkina Faso, poi, il nome di Meduno ha girato e gira l’Italia anche attraverso i 1200 membri del gruppo Facebook, dei quali solo un 10% scarso appartiene al paese.

 

 

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